VERSO CATANIA-AVELLINO: negli anni ’40 la nascita della rivalità sportiva tra etnei ed irpini

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Una rivalità sportiva, quella tra Catania e Avellino, che affonda le sue radici negli anni ’40. Più precisamente nella stagione 1948/49. Ad una giornata dal termine del torneo la Federazione accolse in ritardo un ricorso avverso al Catania per la gara contro l’Igea Virtus del girone d’andata, nella quale era stato schierato un giocatore che da un punto di vista regolamentare non poteva essere utilizzato. Ciò permise all’Avellino di agganciare gli etnei e di disputare il conseguente spareggio per la promozione.

Il 29 giugno 1949 l’Avellino vinse lo spareggio, rete di Camillo Fabbri nel finale all’Arena di Milano. La società del presidente Lorenzo Fazio, tuttavia, presentò a sua volta ricorso per un caso di corruzione accusante gli irpini. Nello specifico Staffieri, giocatore avellinese in disaccordo con la società, aveva denunciato i dirigenti campani di una serie di illeciti commessi nei confronti dello Stabia, a cui promisero un premio per battere il Catania e successivamente perdere con gli irpini durante il campionato.

Il Catania reperì le prove necessarie, partì l’inchiesta e dopo vari giudizi si arrivò a quello della Commissione d’Appello Federale, la quale sentenziò la promozione in Serie B del Catania dopo nove anni, l’ultimo posto dell’Avellino, retrocedendolo, e la radiazione dell’allenatore dello Stabia Roberto Di Martino.

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