Andrea Dini si appresta ad affrontare per la terza settimana di seguito una sua ex squadra, dopo avere sfidato in precedenza Crotone e Trapani. Il portiere classe 1996, infatti, difese i pali dell’Avellino nel 2020, quando gli irpini lo prelevarono in prestito dal Parma in cui operava il Direttore Sportivo Daniele Faggiano. Esperienza poco fortunata in periodo di Covid, con lo stop del campionato. Avrebbe dovuto prendere parte ai playoff di Serie C dopo 8 presenze, non lo fece perchè fu costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico al tendine d’Achille.
Dini ebbe modo di commentare così l’esperienza di Avellino, ai microfoni di Prima Tivvù: “Mi spiace non aver giocato i playoff, dopo tutto il periodo di fermo e l’anno paradossale, farsi male a ridosso dei playoff non è bellissimo. Però sono cose che capitano, noi calciatori siamo sempre a rischio. Il bilancio per me è comunque positivo, rifarei la scelta fatta a gennaio al 100%, è stato un percorso positivo perché sono arrivato con la squadra nei playout e siamo arrivati nei playoff, esperienza quindi positiva ma purtroppo ho avuto poche occasioni di vedere il pubblico sugli spalti. Mi lascia un ricordo bello e tornerei volentieri se ci fossero le possibilità per completare qualcosa di incompiuto”.
In seguito Dini ha sfidato l’Avellino da ex. Con lui a difesa dei pali si ricordano tre vittorie irpine, due pareggi ma anche un successo importante riferito alla stagione 2020/21: allora il portiere militava tra le fila del Padova e disputava la semifinale playoff di Serie C.
Nel match giocato all’andata, allo stadio “Euganeo”, maturò il risultato di 1-1: Kresic al 37′ portò in vantaggio i biancoscudati, ad inizio ripresa Dini respinse il calcio di rigore di Maniero ma, sulla ribattuta, lo stesso attaccante depositò il pallone in fondo al sacco. In occasione del confronto di ritorno, invece, il Padova riuscì ad imporsi al “Partenio-Lombardi” grazie alla realizzazione di Della Latta al 28′ e Dini mantenne la porta inviolata fino al triplice fischio. L’estremo difensore classe 1996 approdò in finale, andando vicinissimo alla conquista dei playoff, persi dopo la lotteria dei rigori al cospetto dell’Alessandria di Matteo Pisseri, ex portiere rossazzurro.
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