Conferenza stampa di mister Mimmo Toscano alla vigilia di Catania-Avellino. Attesa crescente, la squadra è pronta per sfidare la capolista al “Massimino”. Queste le parole dell’allenatore rossazzurro in sala stampa:
“Tutte le partite da qui in avanti saranno indicative ai fini del nostro obiettivo finale. I ragazzi arrivano bene all’appuntamento con l’Avellino. Di solito si fanno frasi di circostanza dicendo che queste partite si preparano da sole. Invece io dico che le prepariamo noi, con attenzione e concentrazione, studiando bene la strategia di gara e l’avversario. Non bisogna temere nessuno, rispettare sì per il campionato importante che in questo caso l’Avellino sta facendo. E’ una squadra con pregi e difetti, come tutte. Ad esempio è una squadra molto diretta, che porta tanti uomini sopra la linea della palla ed a riempire l’area di rigore, di contro a volte ti dà la possibilità di sfruttare questa sua propensione offensiva. Devi essere dentro la partita per 95 minuti”.
“L’importanza di tutti i componenti della squadra è fondamentale, sia chi partirà dall’inizio che chi subentrerà deve dare il proprio contributo, come stanno facendo in modo straordinario. E’ una partita che anche come bagaglio sul piano mentale è importante per noi. Sappiamo che non è una gara come le altre, un pò come i derby. I ragazzi hanno avvertito in settimana l’aria che si respira per questo match“.
“Il clima che troveremo allo stadio domenica? Quando vieni a Catania, lo fai immaginando di trovare uno stadio pieno, che ti spinge. I ragazzi sono stati bravi a riportare al nostro fianco il sostegno del pubblico, loro sanno quanto può incidere. Conterà come usciremo dal campo a prescindere dal risultato, perchè noi dobbiamo uscire rafforzati da questo confronto. Oggi siamo pronti per affrontare l’Avellino sotto tutti i punti di vista. Stiamo recuperando tanti calciatori, viviamo un momento di fiducia, veniamo da prestazioni e risultati molto convincenti. Possiamo fare ancora di più e queste partite devono essere utili anche per una nostra crescita ulteriore”.
“L’Avellino ha l’esigenza di vincere? Anche noi. Inseguono il loro obiettivo stagionale, noi il nostro, che è quello che ci siamo detti e promesso qualche mese fa. Cioè di scalare posizioni, recuperare il maggior numero possibile di calciatori, crescere e arrivare al momento giusto nelle migliori condizioni fisiche e di organico. Questa crescita deve continuare, dobbiamo dare continuità alle prestazioni”.
“Anche nei momenti di difficoltà la squadra è rimasta sempre a galla, magari i risultati a volte ci hanno penalizzato più del dovuto ma mai ho visto un Catania smarrito, tranne qualche partita. Quella di domenica non è decisiva ma, a prescindere dal risultato – che è figlio della prestazione – voglio vedere una crescita continua. In campo e fuori il Catania ha trovato l’alchimia e sinergia giusta che ti porta a lavorare bene, ad alzare il livello degli allenamenti e della competizione. Tutti vogliono dare il loro contributo con determinazione. Questo aspetto mi piace e va alimentato perchè soltanto così è possibile crescere ancora in termini di chimica, empatia, affiatamento, perseguendo l’obiettivo comune”.
“Gli avversari faticano a tirare in porta contro di noi nelle ultime partite? E’ un dato che dà la visione del lavoro di squadra che stiamo sostenendo anche grazie al recupero di tanti calciatori che ti danno la possibilità di alternare caratteristiche diverse in base alla strategia di gara, tenendo alto il livello tecnico, fisico e mentale. Sono tutte componenti che danno solidità in primis mentale, sapendo affrontare i momenti di sofferenza e con la consapevolezza di avere le qualità per poter fare male all’avversario“.
“C’è stato un momento in cui ci siamo guardati negli occhi quando abbiamo sostenuto il ritiro in Calabria, dicendoci di non potere fare un campionato anonimo. Lì si è accesa la prima fiammella, poi il recupero di tanti infortunati e la possibilità di gestire i recuperi – cosa che prima non facevamo dovendo ricorrere a delle scelte obbligate, schierando anche giocatori che non erano pronti ad andare in campo – ha cambiato le carte in tavola. Quella m***a che abbiamo spalato tutti insieme oggi la stiamo trasformando in concime e dobbiamo continuare così, perchè ne abbiamo spalata davvero parecchia”.
“Le critiche ricevute nei mesi scorsi? Ho le spalle abbastanza larghe. Non è stato facile, la difficoltà maggiore è stata quella di rimanere lucido in quei momenti. Nel giro di quattro settimane siamo passati da brocchi a fenomeni. Ho sempre parlato dell’importanza di equilibrio nell’ambiente, soprattutto in piazze così importanti dove c’è tanta passione. Io devo essere il primo ad avere equilibrio e trasmetterlo alla squadra, proteggendo il disequilibrio che può esserci dall’esterno. Qua devi mettere davanti a tutto il Catania. Quello è il passaggio fondamentale che abbiamo fatto, beneficiandone in compattezza e sinergia”.
“Rispetto alla gara pareggiata all’andata con l’Avellino credo che negli uomini i biancoverdi non siano cambiati sostanzialmente, portando avanti un progetto avviato da diversi anni. Non dimentichiamo da quanto tempo l’Avellino cerca di risalire come tenterà di fare il Catania. Noi, invece, siamo cambiati nel recupero di una decina di indisponibili, sul piano della disponibilità, lavorando di squadra, trovando soluzioni e non giustificazioni. Oggi affrontiamo le partite con tranquillità e serenità“.
“Frisenna? E’ entrato bene in campo a Trapani, così come Montalto, De Paoli, Allegretto, De Rose. Quella è la squadra che mi piace, dove tutti danno un contributo rilevante sia giocando dall’inizio che subentrando in corso d’opera, da calciatori importanti quali sono. Celli e Anastasio sulla sinistra? Hanno fatto una buona gara a Trapani, ma in quel settore del campo sono sereno e tranquillo perchè abbiamo a disposizione anche Allegretto e Gega, tutti con caratteristiche diverse. Sceglierò chi far giocare in base alla strategia di gara“.
“I campionati sono fatti di momenti. Momenti in cui hai quella convinzione, l’ambiente giusto che ti spinge per fare determinate prestazioni e risultati, momenti dove magari affronti un avversario di un certo spessore e riesci a sopperire alle difficoltà per l’importanza della gara, mentre altre volte pensi che determinate partite siano meno importanti. Oggi queste componenti hanno preso una direzione univoca. Perchè se avessimo sottovalutato il Messina non avremmo vinto, idem a Trapani”.
“Adesso inizia il bello, la stagione non è finita. Quando le cose non vanno bene si dividono i demeriti con tutti, lo stesso vale dividendo i meriti se le cose vanno bene. Io, per quel che mi riguarda, mi sono imposto di rimanere lucido ed equilibrato. Forse questo è l’aspetto più importante che ho trasmesso a squadra e ambiente, non perdendo la testa. A fine campionato parlerò del mio futuro con la società perchè è giusto così, d’altronde il calcio va veloce e ci possono essere cambiamenti da una settimana all’altra. Voglio essere concentrato fino all’ultimo giorno, poi ci sarà il tempo per sedersi e discutere di altro”.
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