Ancora una volta, a mio modo di vedere, è stato l’Ammiraglio Toscano a tenere botta mantenendo la barra dritta verso una direzione che era quella indicata da lui e anche dalla società, cioè migliorare il piazzamento della scorsa stagione, cosa peraltro non complicata, ma saggia, visto che la squadra guidata con coraggio da Zeoli era scivolata man mano verso il baratro dei playout, evitati all’ultimo sospiro nella partita di chiusura di campionato con il gol di Cianci al Benevento. Al netto della vittoria in Coppa Italia.
Sono state fatte tante analisi, sono stati utilizzati torrenti di inchiostro e di MegaByte, ma in sintesi le difficoltà sono in parte alle spalle, le intenzioni e le ambizioni rilanciate. A proposito di ambizioni, il segreto sembra essere: volare basso e puntare obiettivi oggettivamente alla portata. Il telaio più volte sabotato dagli echi degli strafalcioni della scorsa stagione sono stati attutiti e alcune oscenità rivestite di un certo pudore, dando un senso costruttivo allo svolgimento del lavoro quotidiano.
Adesso, ritrovata la solidità difensiva, nota qualitativa delle prime partite – la mancanza di Castellini è stata convertita nella grande fisicità degli nuovi arrivati – e stabilizzata la mediana, con un reparto avanzato che deve migliorare la compatibilità degli interpreti aspettando il ritorno a pieno regime di Inglese, sembra essersi creata quella normalità tanto auspicata.
Dimenticavo gli esterni di centrocampo, spezzo una lancia su Raimo, la sua voglia e forza nel lottare devono essere esempio per tutti e ringrazio Anastasio per aver fatto capire che dalla distanza possiamo costruire e recuperare quelle vittorie che ci sono mancate per una timidezza balistica da superare nel prossimo futuro.
Già il futuro. Per me il club dovrebbe aprirsi nella formula della proprietà ad una rappresentanza dei tifosi, azionisti di fatto e di cuore del calcio a Catania. Sarebbe una ventata di novità, uno scossone alla padronalità di un movimento che necessita di modernizzare modalità ormai stantie di gestire il fenomeno calcistico e non solo in questa città, permettendo a tutti di essere al corrente in maniera trasparente di come il futuro verrà affrontato.
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