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Nel giorno in cui il Trapani celebra i 120 anni di storia del club al “Provinciale”, la festa è del Catania. Vittoria sotto gli occhi del presidente Pelligra. I fischi del pubblico di casa a fine gara sintetizzano il chiaro disappunto verso l’ennesima brutta prestazione offerta dalla squadra granata. Da porre in evidenza la superiorità legittimata dal Catania nel corso della ripresa, dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato.
PRIMO TEMPO – Napoli (allenatore in seconda che prende il posto in panchina dello squalificato Toscano) propone il consueto 3-4-2-1 con alcune novità nell’undici di partenza: Del Fabro al posto di Di Gennaro (fermato dal Giudice Sportivo), Celli a sorpresa schierato sul centro-sinistra. In mezzo al campo Di Tacchio preferito a De Rose. Jimenez e Stoppa, in avanti, supportano Lunetta. Ritmi poco elevati, fase di studio nei primi 20′. Portieri sostanzialmente inoperosi fino al minuto 26. Subito dopo Dini sale in cattedra effettuando un’ottima respinta. Nella circostanza cross di Piovanello, respinge di testa Anastasio, palla vacante e conclusione al volo di Toscano, Dini non si fa sorprendere.
Il primo tiro nello specchio della porta del Catania arriva al 31′ con un colpo di testa innocuo di Lunetta. Prima dell’intervallo, ancora Trapani in avanti. Granata insidiosi sull’asse Toscano-Ciuferri, conclusione dell’ex Giugliano dal limite dell’area con palla che si perde a lato (36′). Al 40′ la sblocca il Catania: angolo battuto corto e velocemente da Jimenez con la palla spostata verso Anastasio, gran botta dai 30 metri di quest’ultimo che non lascia scampo a Ujkaj.
SECONDO TEMPO – Al rientro dagli spogliatoi crescono ritmo e intensità in casa rossazzurra. Al 48′ gli etnei raddoppiano: servizio di Di Tacchio a beneficio di Lunetta, che si muove sul filo del fuorigioco sorprendendo la difesa trapanese, poi conclude a rete con un delizioso pallonetto. Da sottolineare l’ottima imbucata di Di Tacchio che taglia a metà la difesa del Trapani. Adesso la formazione di Torrente sbanda, crolla psicologicamente subendo l’iniziativa del Catania.
Il neo entrato Montalto, ex di turno, si divora un gol incredibile al 58′: gran progressione di Jimenez, servizio perfetto per l’attaccante che, a porta vuota, riesce nell’impresa di calciare fuori. Lo stesso Montalto si ripete in negativo al 76′, quando quasi a tu per tu col portiere s’incarta sciupando una palla-gol colossale. L’azione prosegue con il tiro sopra la traversa di Frisenna, che era subentrato a Jimenez poco prima. Nel finale il Catania cala il tris: assist pregevolissimo di De Paoli (ha sostituito Lunetta) per l’inserimento di Frisenna, il quale in scivolata batte Ujkaj. 0-3, Trapani schiantato e rossazzurri che centrano l’ottavo risultato utile consecutivo.
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