“Il 2025 dei rossazzurri, stando alle ambizioni del management etneo, sarebbe dovuto essere l’anno della risalita. O perlomeno queste erano le volontà di chi amministra il club di proprietà di Ross Pelligra. Dopo una prima parte di campionato che aveva visto la squadra allenata da Mimmo Toscano travolta da mille difficoltà, tra infortuni e anche la penalizzazione in classifica, la missione era quella di gettarsi tutto alle spalle, trovare l’equilibrio e con l’ausilio del mercato invernale ribaltare un trend che in termini di risultati si stava facendo veramente amaro”, riporta La Sicilia. Tuttavia il trend non è migliorato. Anzi, è peggiorato.
“Se si analizza infatti la classifica che tiene conto solo dei punti conquistati nel 2025 si scopre che il Catania oggi sarebbe in una posizione di bassa classifica”, si legge. Il Catania ha rallentato. “Dal 5 gennaio 2025, data del match di Benevento, i rossazzurri hanno proceduto a ritmo da retrocessione. Hanno fatto meglio solo di Benevento, che ha anche cambiato tecnico nel frattempo, Casertana, Turris e Taranto. Il Catania ha conquistato, come Messina e Cavese, appena 9 punti in 8 gare. La media è di 1,125 nell’anno nuovo. Mentre nel 2024 i rossazzurri avevano conquistato 32 punti (uno tolto dalla giustizia sportiva) in 20 partite con una media di 1,6 per gara. Insomma è evidente la frenata di una squadra che voleva aumentare i giri ma che invece sta arrancando”, evidenzia il quotidiano.
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