VITALE: “Catania, mi stai facendo sbocciare. Gara col Sant’Agata si prepara da sola, come Locri”

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Al termine della seduta pomeridiana di lavoro a Ragalna, in funzione della trasferta di Sant’Agata di Militello, il centrocampista Mattia Vitale concede un’intervista parlando dei progressi evidenziati in questi mesi e ribadendo che gli piacerebbe proseguire l’avventura ai piedi dell’Etna l’anno prossimo:

“Noi puntiamo sempre a vincere, ci sono nove finali da disputare e puntiamo a realizzare il massimo punteggio, senza fare calcoli. Personalmente sto crescendo tanto, gli over e lo staff mi danno una mano, sento grande fiducia da parte della società, cerco di migliorarmi dal punto di vista tecnico e tattico, di stare nel vivo del gioco, anche grazie ai compagni che mi sono sempre vicini. Poi ci sono partite in cui serve più aggressività, altre in cui c’è più spazio per giocare. Sapevo che mi sarei ritagliato uno spazio importante in squadra perchè do sempre tutto in allenamento e non avverto nessuna pressione. Siamo tutti giovani forti, chiunque giochi se lo merita, conosciamo le nostre capacità e possiamo dimostrarle a prescindere dalla regola degli under”. 

Sono un Vitale molto diverso rispetto ad agosto, anche mentalmente ho cercato di cambiare atteggiamento. Non farò mai mancare la mia personalità anche in futuro, devo evitare di farlo in modo eccessivo. In qualsiasi squadra mi troverò il prossimo anno, so di dovermi sempre impegnare al massimo. Sarei contento di restare a Catania. Mi trovo bene, sono in buoni rapporti con tutti qui, ho trovato una grande piazza che mi ha accolto e mi sta facendo sbocciare. Ho capito come stare in campo, prima non ci badavo tanto, invece adesso ho compreso come sfogare la mia rabbia, invece che con le persone (ride, ndr) con il pallone”.

“Nuovo tatuaggio sul collo? C’è scritto ‘Believe in yourself’ (‘Credi in te stesso’). Mi piace tatuarmi, i tatuaggi rappresentano me stesso e sono anche un modo per rilassarmi. Nessuno mi ha mai regalato niente, cerco di prendere quello che mi spetta dando dimostrazioni sul campo. Catania mi sta dando molta fiducia e buone prospettive per il futuro ma c’è ancora da lavorare e tanto da migliorare. Se sto pensando ad un tatuaggio per celebrare la promozione? Ci potrebbe essere se vinciamo il campionato. Ne ho parlato con il mio tatuatore, ho un rapporto molto confidenziale con lui”. 

“Ciccio Lodi è il faro del nostro centrocampo, idem Peppe Rizzo, io cerco soprattutto di sfruttare gli spazi che mi creano davanti. Poi in base all’avversario di turno cerco di adattarmi dando un approccio positivo alla squadra. Mi piace molto di più prendere palla negli ultimi 30 metri che nella nostra metà campo perchè riesco a sviluppare molte più giocate. Mi piace fare gol, avere spazio per puntare l’avversario. Sant’Agata? La prepareremo come tutte le altre partite. E’ come Locri, si prepara da sola, mentalmente c’è poco da preparare. L’approccio sarà diverso rispetto a domenica“.    

“Il centrocampo segna tanto? E’ frutto del lavoro settimanale. In allenamento proviamo tante soluzioni e cerchiamo di sfruttare il movimento dei nostri attaccanti, tutti i gol sono merito del lavoro di squadra, delle occasioni create, degli spazi che creano anche le punte, delle palle inattive che sono molto importanti. Non è un caso se noi centrocampisti stiamo segnando tanto. Il mister ci fa lavorare molto sui nostri inserimenti”.  

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