CATANIA: San Cataldo servirà da lezione. Il benvenuto della Serie D

0
456

C’era grande attesa per l’esordio del Catania SSD in Coppa Italia Serie D. La trasferta di San Cataldo ha sancito l’inizio del nuovo percorso rossazzurro. Malgrado il pronostico della vigilia fosse completamente favorevole agli etnei, a festeggiare sono stati i padroni di casa, che per la prima volta nella loro storia hanno ospitato il Catania in competizioni ufficiali (in passato solo incontri amichevoli). A conferma che il calcio non è una scienza esatta. Tanto possesso palla, trame di gioco interessanti, occasioni da gol e un pizzico di sfortuna hanno caratterizzato la prima assoluta del Catania SSD.

La superiorità sotto il profilo della qualità della rosa e della bontà del gioco espresso è stata evidenziata, ma c’è ancora tanto da fare per un gruppo costruito da zero che da poco tempo lavora insieme. Ad esempio è destinato a crescere, il Catania, sul piano della brillantezza, essendo ancora la squadra comprensibilmente in fase di rodaggio. Così come il collettivo avrà modo di affinare meccanismi e schemi indispensabili per giungere all’appuntamento più importante della stagione, la disputa del campionato, nelle migliori condizioni.

Intanto la formazione dell’Elefante ha imparato una prima, importante, lezione. Quella secondo la quale non esistono gare dall’esito scontato, al cospetto di avversari che venderanno sempre cara la pelle. Sancataldese-Catania è stato il classico match tra chi, per sopperire al gap tecnico, ha messo la partita sul piano fisico e dell’aggressività, provando a giocare sugli errori etnei con uno schieramento ordinato e organizzato. Sarà proprio questo il leitmotiv del campionato, occorre abituarsi. La D ha dato il suo benvenuto al Catania. Ed è proprio vero quando il difensore della Sancataldese Salvatore Maltese sostiene che il Catania sarà avversario di se stesso. Tocca ai ragazzi di mister Ferraro calarsi in una categoria che non propone calcio champagne, nè campi e squadre di livello eccelso.

Sono lontanissimi i palcoscenici della Serie A, di un Catania che rendeva la vita difficile alle big del calcio italiano. Oggi tutto questo appartiene ad un passato glorioso, da custodire gelosamente. Ma è attraverso il presente che si costruisce il futuro. E la realizzazione di un futuro memorabile passa soprattutto dai risultati. Prima il Catania si mentalizzerà in questo percorso, prima arriverà la gloria. Diamo il giusto tempo alla comitiva rossazzurra.

***CLICCA QUI per mettere MI PIACE alla nostra pagina Facebook***