EX ROSSAZZURRI – Mascara: “Catania, chiarezza e trasparenza subito per ripartire. In Serie D necessario prendere tanti giovani di livello”

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Quale futuro per il calcio a Catania? C’è curiosità e attesa per capire come si ripartirà in città. L’ex rossazzurro Giuseppe Mascara ne ha parlato durante la trasmissione ‘Unica Night’, su Trm. Ecco quanto evidenziato:

“Chi viene a Catania deve fare chiarezza su ciò che intende proporre, inutile ad esempio prendere il Catania, dopo 1-2 portarlo in C e rivenderlo. La gente non può essere presa in giro. Bisogna essere chiari e trasparenti fin dall’inizio. In presenza di questo, poi sicuramente i tifosi non farebbero mancare il proprio amore. Speriamo che il Catania sia appetibile a tanti, e chi intenda investire non lo faccia con l’idea di fare business, meglio mettere meno soldi e sposare comunque un progetto finalizzato alla costruzione di qualcosa d’importante“.

“Ripartendo dalla D, sicuramente non sarebbe facile. In Serie D competi con altre realtà che, sapendo di affrontare il Catania, assicurerebbero cuore e anima portando in campo tutta la forza che hanno per dieci volte. Ci sono tanti giovani da schierare in campo, devi giocare con un 2001, un 2002, un 2003 e un 2004  più altri quattro giovani in panchina e quattro fuori. L’80% della rosa deve essere composta da giovani, per il resto servono dieci ‘grandi’ di qualità ed esperienza. E ci vogliono in società persone competenti, che conoscano profondamente la categoria. Prendendo giovani di prospettiva, da squadre professionistiche di un certo livello che l’anno scorso hanno fatto Primavera o Under 19. Vedi Torino, Monza, Inter. Di grandi ce ne sono quanti ne vuoi, per una piazza come Catania anche un giocatore di C verrebbe ad occhi chiusi prospettandogli un progetto importantissimo”.

Il Catania ha vissuto di ricordi in questi anni. Man mano che ci si ricordava di quando abbiamo battuto squadre come Inter e Juve, arrivando anche all’ottavo posto in A, il Catania affondava e non ci siamo mai accorti della realtà che stavamo vivendo. Riccardo Gaucci e Pulvirenti? Ho avuto Gaucci in una fase calante, l’anno in cui vendette il Catania a Pulvirenti, e con Alessandro Gaucci a Perugia, quando poi il club umbro fallì. Sono due personaggi carismatici che se si mettono in testa di voler fare bene ci riescono. Ma non so se avrebbero abbastanza potenzialità a livello economico, me lo auguro qualora si presentassero in vista del bando. Di sicuro sono competenti e hanno tante amicizie, che nel calcio contano moltissimo”.    

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