FUTURO CATANIA: ci si aggrappa alla speranza. Il tempo gioca un ruolo fondamentale

0
1753

Il Catania continua a non dormire sonni tranquilli. Soprattutto i tifosi che, dopo la gran botta scaturita dalla perdita dell’amato Calcio Catania 1946 matricola 11700 rischiano di perdere anche il titolo sportivo con l’effetto della cancellazione dal campionato. Al momento però si è aggrappati alla speranza di difendere il titolo attraverso l’eventuale estensione dell’esercizio provvisorio, che permetterebbe alla squadra di proseguire la stagione e di avviare l’iter per la procedura competitiva. Elaborando e pubblicando il Tribunale, quindi, il bando d’asta per poi analizzare eventuali offerte. Scenario possibile, a patto che tutti gli incastri s’inseriscano perfettamente al loro posto.

Al raggiungimento di tale scopo si rivela indispensabile la componente tempo. Immaginiano che vengano concessi 30 giorni di proroga dell’esercizio provvisorio, ci sarebbero le tempistiche per gettare le basi per un’acquisizione record del Catania? I tempi sarebbero davvero molto, molto stringenti ma con una base d’asta da 600mila euro più il pagamento di debiti di natura sportiva per circa 3 milioni di euro. Costi non proibitivi, che fanno almeno pensare al potenziale concreto interessamento da parte di uno o più soggetti imprenditoriali. Tralasciando i cosiddetti sciacalli che, in questi casi, non mancano mai.

In tutti i casi è sempre il tempo a fare la differenza. Tempo affinchè il Tribunale dia il via libera per l’avviamento dell’asta competitiva. Tempo durante il quale i curatori fallimentari dovrebbero gestire l’attività del club senza produrre ulteriori passività, in attesa del passaggio di consegne. Tempo in cui chi fosse interessato ad acquisire il Catania dovrebbe praticamente subito fornire tutte le garanzie necessarie. Con un’eventuale proroga di due mesi sarebbe, sulla carta, un pò più agevole riuscire nell’intento. Ma sarà sempre il Tribunale a determinare ogni passaggio con la tempistica più snella possibile e tutte le condizioni da rispettare a norma di legge. Intanto, però, testa al 5 gennaio. E’ quello l’ostacolo più duro da superare adesso.

***CLICCA QUI per mettere MI PIACE alla nostra pagina Facebook***