CAMPO-EXTRA CAMPO: la vita del Catania passerà ancora una volta dal duplice binario

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Salvo clamorose ed irrinunciabili offerte dell’ultimo minuto, che potrebbero portare i curatori fallimentari a riaprire l’asta qualche giorno più tardi, l’11 Febbraio 2022 sarà la data decisiva per il futuro del club rossazzurro visto che non soltanto scadrà il termine ultimo per la presentazione delle offerte ma si procederà (dalle 17 in poi) anche all’apertura delle buste. tra un mese circa sapremo chi potrebbe rilevare il titolo sportivo (sebbene l’ultima parola spetti comunque alla FIGC) salvaguardando così la tradizione calcistica cittadina e dando un minimo di continuità storica alla nuova società.

Le stringenti richieste economiche e le garanzie espresse nel bando, oltre all’attività stessa della curatela fallimentare, dovrebbero fornire un’adeguata copertura. I pericoli però sono sempre dietro l’angolo, in un momento di grande incertezza l’attenzione dovrà essere ancora più alta scongiurando l’avvento di possibili affaristi che nulla avrebbero a che vedere con il rilancio del Catania Calcio. Altro possibile rischio sarà ovviamente quello della mancata presentazione di offerte; in questo caso l’asta si concluderebbe senza alcun compratore, tragica ipotesi che determinerebbe la ripartenza dalle categorie dilettantistiche. Il sentore, comunque, è che lo scenario più triste e deludente sia quello meno plausibile in presenza di possibili investitori interessati al Catania.

Ovviamente però il rilancio dell’attività agonistica alle pendici dell’Etna passerebbe anche dal lato meramente sportivo, visto che l’obiettivo primario per questa seconda parte di stagione dovrà essere il mantenimento della categoria. Considerando gli ulteriori punti di penalizzazione (plausibilmente -4) che dovranno essere comminati al club rossazzurro per il mancato rispetto della seconda scadenza federale e le comprensibili difficoltà di gestione della campagna di trasferimenti di Gennaio, il raggiungimento della matematica salvezza dovrà essere lo scopo fondamentale. Per raggiungere questo traguardo occorrerà quindi agire molto oculatamente sul mercato, evitando lo smantellamento generale che comporterebbe la perdita dell’alchimia creatasi nella prima parte di campionato. Il futuro del sodalizio calcistico cittadino dunque passerà ancora una volta (si spera l’ultima) dal duplice binario campo-extracampo, con la salvezza definitiva del club da conquistare sia sportivamente che giuridicamente.

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