ESCLUSIVA – Stampa locale, Vicino: “Mercato, i giocatori potrebbero guardarsi attorno. Pagare gli stipendi sarebbe un buon segnale. La squadra mi è parsa stanca mentalmente”

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Nel corso della trasmissione Città Rossazzurra (appuntamento dal lunedì al venerdì ore 19/20), su Radio Antenna Uno in collaborazione con TuttoCalcioCatania.com abbiamo sentito telefonicamente il collega di CiTy Zone Simone Vicino per parlare di campo e della situazione extra-campo del Catania, tema ancora di grande attualità in casa rossazzurra:

Ci sono stati passi avanti da parte della proprietà del Calcio Catania?
“Rispetto a quando ci siamo sentiti l’ultima volta c’è stata un’immissione di denaro da parte di questo gruppo inglese anche se non è stato ancora precisato a quale titolo e sotto quale forma. Per passi concreti io intendo una ricapitalizzazione o cessione societaria, al momento aspetti che non si sono andati a verificare. Il 16 dicembre sarà la prima data chiave. Sono i giorni della verità perchè se riesci ad oltrepassare questa data puoi affrontare quella del 21 con il Tribunale che vedremo cosa deciderà. Ma intanto c’è la scadenza del 16 perchè se non si supera questo ostacolo viene a decadere l’importanza del 21. Attendiamo di capire se queste famose interlocuzioni con il gruppo inglese troveranno un epilogo positivo o meno, mi sembra che stia filtrando molto poco su questo fronte. Non la vedo però come una cosa necessariamente negativa perchè in effetti l’esperienza passata ci ha insegnato che quando tutto era di dominio pubblico questo andava a creare probabilmente più problemi che aspetti positivi, si tratta di attendere. Sono giorni chiave sicuramente i prossimi. Mi auguro che stiano arrivando risposte importanti nei tempi e nei modi giusti”.

Può essere una prova concreta importante per il Tribunale il pagamento degli stipendi in funzione dell’udienza prefallimentare?
“Sicuramente sarebbe un buon segnale. Da un punto di vista tecnico e giuridico non voglio addentrarmi più di tanto nel discorso perchè per approfondire queste questioni serve grande competenza e preparazione, io non sono nè un avvocato nè tantomeno un giudice e non credo di avere gli elementi necessari per valutare se può essere un segnale importante o meno. Le analisi che stanno portando avanti i consulenti riguardano la situazione ecomico-finanziaria del Catania che non si va ad esaurire rispettando questa scadenza ma è un discorso molto più ampio che comprende tanti aspetti di natura societaria”.

Questo mese di dicembre porterà con sè da parte di qualche giocatore l’attenzione a capire quelli che possono essere i movimenti di mercato vista la situazione attuale del Catania?
“Non è da escludere. Non credo sia piacevole per un professionista vivere nell’incertezza. Non essendo state rispettate le prime due scadenze federali, è normale anche guardarsi attorno verificando se sono arrivate delle offerte. Diversi giocatori del Catania in questi mesi hanno reso molto bene anche grazie al lavoro di Baldini. Per alcuni mi sembra normale attirare l’interesse di qualche società e prendere consapevolezza della situazione del Catania”. 

Ipotizziamo che il Tribunale dica che si possa andare avanti. C’è il mercato di riparazione, qualcosa al Catania servirebbe?
“L’obiettivo del Catania sul piano sportivo non può che essere la salvezza. In una situazione normale parleremmo di una squadra capace di salvarsi tranquillamente, magari di puntare alle ultime caselle playoff. Con questa situazione però devi cercare anche di tenerti lontano dalla zona calda. Questi mesi hanno evidenziato gli aspetti positivi del gruppo, acquisti azzeccati come Ceccarelli, Russini, Moro ovviamente è scontato, Greco. C’è però un reparto carente, la difesa. Baldini si è dovuto affidare a Claiton che non è giovanissimo ma rappresenta un’assoluta garanzia. Ma fra Monteagudo e soprattutto Ercolani il rendimento è sotto gli occhi di tutti. Servirebbero interventi in difesa, qualcosina a centrocampo dove Maldonado l’ho visto andare ad intermittenza. Però parliamo di una ipotesi di normalità, in questo momento in realtà non si può programmare sul mercato perchè non sai cosa può succedere. Purtroppo sembrano discorsi lontanissimi questi, ormai da tempo non parliamo del Catania come di una normale società di calcio”.

Qual è il tuo commento sulla recente prestazione della squadra a Latina?
“Al di là di qualche sconfitta, tipo Monopoli, il Catania ha fatto sempre la prestazione. Poi determinate gare le ha perse. Penso a Taranto, al confronto con il Foggia, ma il Catania sul piano della prestazione è mancato a Latina. Tolto l’avvio di gara tutto sommato positivo, specialmente nel secondo tempo ho visto un Catania stanco mentalmente e c’è da chiedersi il perchè di questa involuzione improvvisa, se è stata la classica partita storta o se la situazione esterna ha potuto influenzare il discorso spogliatoio. Non mi è sembrato di vedere il solito Catania a livello di prestazione, voglia di proporre e cercare il risultato”.

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