ESCLUSIVA – Stampa calabrese, Giovene: “Catanzaro, punti di forza e debolezza. Catania alla ricerca di una sua identità. Welbeck e Curiale…”

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Abbiamo contattato telefonicamente il collega Gianfranco Giovene di ‘CatanzaroInforma.it’ per meglio comprendere le dinamiche interne al Catanzaro in vista del match del “Ceravolo” col Catania. Spazio anche ad alcune riflessioni sui rossazzurri e la lotta al vertice nel girone C di Serie C.

Tre pareggi consecutivi per il Catanzaro. Contro il Catania può essere la gara della svolta?
“Da un punto di vista mentale probabilmente sì: le mancate vittorie contro Picerno e Potenza, l’ultima prova di Palermo, hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca nella piazza visto l’avvio diverso da come ci si aspettava. Si è affacciata un po’ di pressione: un eventuale successo contro i rossazzurri aiuterebbe ad alleggerire il carico e magari anche a stappare mentalmente la squadra dal punto di vista delle prestazioni”

Ci si aspetta una partita diversa dal match di Coppa Italia sul piano tecnico-tattico e dell’atteggiamento in campo?
“Ci si aspetta un match completamente diverso a dire il vero, anche stilisticamente più apprezzabile si spera. In coppa entrambe le formazioni hanno preferito dare spazio alle seconde linee, lunedì ci saranno pochi esperimenti ed anche sul piano dell’atteggiamento tutto sarà diverso. Immagino un Catanzaro più aggressivo sin dall’inizio, sullo spartito tattico tradizionale”

Difficoltà in zona gol per il Catanzaro. Solo un caso, oppure Calabro non ha ancora trovato l’alchimia giusta?
“Di casuale nel calcio c’è sempre poco: le difficoltà ci sono ma è anche normale che sia così per un reparto completamente destrutturato e ricostruito in estate. Gli interpreti devono ancora trovare la giusta intesa, qualcuno come Cianci è anche indietro di condizione e deve rimettersi al passo prima di poter essere gettato nella mischia per novanta minuti. I meccanismi tattici e le alchimie si perfezionano con il tempo; forse è nell’atteggiamento, nella cattiveria agonistica, che si deve insistere di più per uscirne”

Ex rossazzurri a Catanzaro, tra questi Welbeck e Curiale. Come mai il centrocampista ha trovato poco spazio finora e quanto può essere utile il reintegro di Curiale?
“Al di là del secondo tempo in coppa e di una diecina di minuti scarsi a Palermo Welbeck si è visto poco finora. Non è ovviamente semplice trovare posto in una mediana di alti calibri come quella che ha a disposizione Calabro quest’anno e chissà che l’infortunio di Cinelli non possa offrirgli qualche chance per mettersi in mostra in questa fase. Curiale lo reputo un grande acquisto del finale di mercato: partirà dietro nelle gerarchie ma per la voglia che ha manifestato di recente anche ai nostri microfoni penso metterà spesso in crisi l’allenatore nelle scelte. E alla lunga sarà prezioso anche lui, soprattutto sul piano del carattere”

Quali impressioni hai ricavato dal Catania visto al “Ceravolo” e dalla situazione delicata in cui versa la società rossazzurra?
“Ho visto una squadra ancora alla ricerca della sua identità, vogliosa di trovarla ma un passo indietro anche tecnicamente rispetto ai Catania che si era soliti vedere al “Ceravolo”. Ovvio, era una situazione di coppa. Ovvio, era una formazione rimaneggiata, ma anche l’avvio generale in campionato ha sorpreso in maniera negativa. Si sta vivendo una situazione delicata nel club ed ovviamente questo non aiuta nemmeno”

Secondo te, in chiave promozione, quest’anno ci sarà una squadra in fuga stile Ternana?
“Non credo sarà lo stesso spartito dello scorso anno: di squadre in lotta per il vertice ce ne sono tante ed i valori usciranno quando si entrerà nel vivo del girone. Penso sarà più un arrivo in volata che una fuga solitaria”

Quali sono i punti di forza e di debolezza del Catanzaro finora emersi?
“Il punto di forza è indubbiamente la difesa: il reparto che finora ha dato le migliori risposte in questo avvio. Ha conservato l’assetto e gli uomini dello scorso anno quando già aveva conquistato il titolo di miglior difesa del girone, seconda di tutta la C, ed ha rafforzato anche le seconde linee. Gli automatismi vanno che è una bellezza, al contrario di quanto avviene al centro dove le fonti di gioco, vuoi per condizione, vuoi per tempi di ambientamento, sono sembrate finora aride e con poche idee”

Capitolo defezioni in casa Catanzaro, ci saranno assenze e novità di formazione rispetto alle ultime apparizioni?
“Cinelli resta in forse, anche dopo Palermo ha proseguito il suo lavoro individualizzato per recuperare dall’infortunio alla caviglia e tutto lascia pensare che Calabro eviterà di forzare i tempi. Il suo sostituto naturale Risolo aveva iniziato con una botta al ginocchio ma ora pare recuperato e sarà probabilmente lui il faro del centrocampo. Per il resto l’assetto non dovrebbe prevedere modifiche tra conferme d’ufficio e staffette già decise soprattutto davanti”.

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