OCCASIONE SPRECATA: sfuma la terza vittoria di fila. Ora una settimana di lavoro tipo

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Battuto l’Avellino in Irpinia ed il Bisceglie a Lentini, a distanza di pochi giorni il Catania ha cercato di portare a tre il numero di successi di fila per spiccare il volo. Occasione ghiotta contro la Cavese ultima della classe, ma i rossazzurri non l’hanno saputa sfruttare.

Si sapeva chiaramente che il Catania avrebbe incontrato un avversario battagliero, viste le dichiarazioni del Presidente Santoriello e del tecnico Maiuri alla vigilia. Il campo, effettivamente, ha evidenziato una Cavese capace di lottare su tutti i palloni vendendo cara la pelle ad un Catania parso sulle gambe. L’Elefante, reduce da una settimana molto dispendiosa, non è riuscito ad essere più forte della stanchezza e delle defezioni. Tante, troppe le assenze in mezzo al campo dove Welbeck figurava come unico centrocampista di ruolo insieme a Biondi, spesso impiegato nel ruolo di mezzala quest’anno. Spegnendosi la luce di Kevin e con un Welbeck in giornata no – oltretutto espulso nella ripresa – la buona volontà di Piovanello, palesemente adattato a centrocampo, non è bastata per dare consistenza e qualità ad un reparto sfilacciato e con poche idee.

Anche sugli esterni l’indice di pericolosità rossazzurro è stato poco elevato. Meglio la Cavese sotto il profilo della brillantezza e del possesso palla, più aggressiva sul portatore di palla e tatticamente ordinata, ben messa in campo, corta tra i reparti. Nonostante il pomeriggio di difficoltà, sul piano difensivo il Catania ha retto il confronto distraendosi però clamorosamente in occasione del pari di Russotto, ex di turno che ha disputato forse la sua migliore performance stagionale finora proprio contro la sua ex squadra. L’1-1, tenendo anche conto del gol fortunoso di Pecorino, è un risultato che sostanzialmente rispecchia l’andamento dei 90′ in cui si è visto poco calcio su un terreno di gioco reso molto pesante dalla pioggia torrenziale delle ore precedenti.

La Cavese, se avesse avuto un pizzico di coraggio in più, avrebbe potuto persino incamerare i tre punti, trovandosi a giocare in 11 contro 9 nel finale. Il Catania, invece, poteva e doveva sicuramente gestire meglio il prezioso vantaggio. Alla fine si è dovuto accontentare di uno striminzito pareggio, portando comunque a cinque la serie di risultati utili consecutivi. Adesso il gruppo avrà modo di ricaricare le pile concentrandosi su una settimana di lavoro tipo, con nuovi importanti esami all’orizzonte.

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