CLAITON: Pioli, Guidolin e Baresi maestri in gioventù del leader carismatico di Crotone e Cremonese

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foto calciocatania.it

Innesto d’esperienza al centro della difesa del Catania, che si è assicurato per le prossime due stagioni le prestazioni sportive di Claiton dos Santos Machado. Il brasiliano si aggiunge alla già folta lista di calciatori acquistati dal club etneo nel corso della sessione di calciomercato 2020-21.

Claiton nasce in Brasile (Santa Helena de Goiás) il 7 settembre 1984. Dopo essersi messo in evidenza nelle giovanili del Campo Grande di Rio de Janeiro, viene portato in Italia nel 2000 da Oreste Cinquini (direttore sportivo del Bologna dell’epoca) e inserito negli Allievi rossoblu allenati da Stefano Pioli. Nel finale di campionato viene aggregato in prima squadra da Francesco Guidolin e fatto esordire in Serie A contro l’Inter all’ultima giornata: è il 17 giugno 2001. Per l’occasione Claiton rileva al centro della retroguardia felsinea l’altrettanto giovane compagno di reparto Alessandro Gamberini. Nella stessa stagione il brasiliano vince il Campionato Nazionale Allievi con Claudio Terzi, Mourad Meghni e il futuro rossazzurro Luigi Della Rocca come compagni di squadra.

Nel gennaio 2002 si trasferisce al Milan giocando nelle formazioni Allievi Nazionali e Primavera agli ordini dei tecnici Giovanni Lorini e Franco Baresi. Nella stagione 2002-03 viene impiegato da Carlo Ancelotti in Coppa Italia contro l’Ancona (5-1). Il tecnico di Reggiolo lo getta nella mischia al posto di Costacurta a cinque minuti dalla fine. Successivamente racimola otto presenze tra Prato (Serie C1) e Lecco (Serie C2), prima di trasferirsi al Varese diventando colonna portante della squadra con cui compie il doppio salto di categoria dalla Seconda Divisione di Lega Pro alla Serie B.

Gioca in cadetteria con le maglie di Varese (2010-11) e Bari (2011-2013), prima di approdare al Chievo Verona (8 presenze in Serie A nella stagione 2013-14). A Crotone si scopre giocatore maturo e leader carismatico della squadra promossa con merito in Serie A al termine del campionato 2015-16. Gioca complessivamente 11 partite nell’anno della miracolosa salvezza della squadra pitagorica, poi scende di livello per disputare tre campionati di B con la Cremonese. Vanta quasi 400 presenze e 27 reti tra i professionisti.

Difensore centrale mancino forte fisicamente ma non velocissimo, abile in marcatura e nell’impostazione del gioco. La sua bravura nel gioco aereo lo rende temibile sui calci piazzati a favore, mentre per temperamento può essere individuato come il leader ideale della “Linea Maginot” rossazzurra.

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