La Sigi ha tenuto una nuova riunione operativa dopo la dichiarazione di fallimento di Finaria ribadendo – come emerso da un recente comunicato – di non mollare la presa, nel tentatikvo di acquisizione del Calcio Catania. L’avvocato Giovanni Ferraù ne parla ai microfoni di Futura Production:
“Finaria ha il 95% circa del Calcio Catania e la dichiarazione di fallimento non riguarda il club rossazzurro. Faremo ulteriori valutazioni non appena avremo letto tutte le motivazioni della sentenza. Oggi chi detiene il 95% del Catania è la curatela fallimentare. Alla luce del deferimento della Procura Federale ed il mancato pagamento degli stipendi, Sigi ha chiesto lumi e delucidazioni per capire cosa cambierà rispetto al bando. Non sappiamo se il Tribunale manterrà il bando, ma sappiamo con certezza che se dovesse confermare il bando e se le nostre richieste di deludicazioni avranno risposte confortanti, la Sigi c’è e presenterà la domanda. Ci aspettiamo una penalizzazione; -2 è un conto, -9 un altro. Inoltre per l’iscrizione al campionato, se gli inadempimenti di chi ci ha preceduto dovessero determinare degli aggravamenti di spesa molto molto importanti, la Sigi dovrà valutare cosa fare da valorosi, ma anche imprenditori e non fessacchiotti“.
“La salvezza della matricola 11700 rimane la priorità. Se le cose dovessero rimanere così come sono, parteciperemo al bando perseguendo l’obiettivo fondamentale, principale e prioritario di salvare la matricola e giocare il prossimo campionato di lega Pro. Poi, in caso di fallimento del Catania, Sigi come altri ci saranno comunque ma oggi l’obiettivo unico è salvaguardare la matricola. Tutto ciò che verrà dopo sarà valutato con ponderazione e prudenza, come è stato fatto finora. Nessuno ha intenzione di tirarsi indietro. Pagliara rimane il Presidente indicato del Calcio Catania futuro e possibile. Ha sempre ribadito che l’unico obiettivo, fino a quando pensavamo di poter acquisire con serenità e certezza la matricola, è quello di salvarla. L’ipotesi B non l’abbiamo mai affrontata e non dovevamo affrontarla. Nessuno vuole che ci siano fraintendimenti. Tra il prendere la matricola ma con 50 milioni di euro ed un fallimento con titolo sportivo dalla D c’è molta differenza. E noi non vogliamo la strada facile ma quella che porta ad acquisire il Calcio Catania ’46. Nessun socio è uscito, ad eccezione dei tre che hanno presentato un recesso formale. La Sigi ha la compattezza che abbiamo rappresentato lunedì dopo la riunione fiume, qualche potenziale socio sta riflettendo sull’ingresso ma la compagine societaria si è solo mantenuta ed incrementata”.
“Dovremo pazientare eventuali provvedimenti ulteriori del Tribunale. Se i chiarimenti saranno soddisfacenti, lunedì faremo il bonifico della cauzione ed il giorno successivo presenteremo l’offerta. Diamoci 48 ore di tempo di attesa del Tribunale. Confermo che Pellegrino e Pagliara ci sono e rappresentano i veri motori trainanti di Sigi. Ecogruppo ha saldato ogni impegno con Sigi versando integralmente la quota ed è a pieno titolo dei nostri. C’è tutta la volontà di mantenere anche i posti di lavoro di Torre del Grifo. Chi lavora oggi a Torre del Grifo e porta a casa uno stipendio rimarrà lì, qualora la Sigi dovesse subentrare”.
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SIGI è fiduciosa nella magistratura….siccome i catanesi il pane non lo mangiano dal cozzo,e non hanno tutta questa fiducia,capiscono benissimo che il Catania scomparirà,per mano di questa zelante magistratura.ed assisteranno al triste spettacolo di vecchie e nuove iene affamate…
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