ESCLUSIVA – Di Marco (SportViterbo): “La vera Viterbese si deve ancora scoprire. Camplone parte dalla gavetta, mi piace”

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foto sportviterbo.it

La nostra redazione ha contattato in esclusiva Claudio Di Marco. DirettoreĀ di ‘SportViterbo.it’ e giornalista del ‘Corriere dello Sport’ dal 1986, ha recentemente pubblicato e presentato il libro “Le grandi occasioni”: un viaggio narrativo che racconta personaggi e fatti dello sport, intrecciando passato e presente, eventi agonistici e sfumature di vita vissuta, anche fuori dai campi di gioco.

Di Marco si ĆØ espresso in vista di Catania-Viterbese, analizzando i principali temi che riguardano la formazione laziale:

Iscrizione a rischio in estate, poi la svolta ed il ritorno di Lopez in panchina. Come si presenta la Viterbese a questo nuovo campionato di Serie C?
ā€œOserei dire una Viterbese in punta di piedi! Una societĆ  che punta sui giovani sia come filosofia, sia come traino economico, con inserimento nel bilancio dei contributi federali per il minutaggio degli underā€.

Anche quest’anno la squadra laziale riparte dal girone meridionale. PuĆ² essere un fattore penalizzante?
ā€œNon sembra, Il nuovo presidente Romano ne era conscio e quindi lo ha messo nel conto, con pro (pochi!) e controā€.

Dopo l’exploit di Bari ci si aspettava continuitĆ  contro il Picerno. La vera Viterbese ĆØ quella apprezzata al ‘San Nicola’?
ā€œLa vera Viterbese si deve ancora scoprire. Eā€™ una squadra ancora in via di formazione, con molti giovani, che spesso rappresentano una certa discontinuitĆ . A Bari ĆØ filato tutto liscio e i padroni di casa non hanno fatto molto per vincere la gara e far valere il pronostico. Contro il Picerno quasi tutto ĆØ andato male, a cominciare dallā€™approccio, da qualche infortunio, da qualche scelta tecnicaā€.

Adesso arriva il Catania. La scorsa stagione fu ‘Clamoroso al Cibali’, la Viterbese crede in una nuova impresa?
ā€œForse ci spera, ma la situazione ĆØ totalmente diversa. Il morale era salito alle stelle dopo Bari, ora cā€™ĆØ stata una brusca frenata, che probabilmente farĆ  scattare un pizzico di umiltĆ  in piĆ¹ā€.

Lotta al vertice piĆ¹ agguerrita che mai. In questo momento la Ternana ĆØ in testa a punteggio pieno. Quali squadre potrebbero insidiare la vetta?
ā€œNon ho mai creduto nelle corazzate dā€™estate, nĆ© nelle ā€œFigurineā€: sarĆ  solo il campo a dare i giusti valori. Certo, la Ternana ĆØ attrezzata e ha un pubblico strepitoso, ma ci sono anche altre squadre che hanno lavorato bene in estate e che potrebbero emergereā€.

Nella passata stagione Walter Novellino e Andrea Sottil non sono riusciti a portare il Catania in B. Adesso si riprova con Andrea Camplone, scelta giusta?
ā€œDevo dire che lo scorso anno a Viterbo mi delusero molto le scelte del tecnico del Catania. Ho seguito Camplone quando stava a Perugia e ha fatto bene. Eppoi mi piacciono gli allenatori che partono dalla gavetta. E quellā€™inizio a Penne e Alba Adriatica…ā€.

Quali giocatori della Viterbese hanno avuto l’impatto migliore in questo avvio di campionato?
ā€œSenza dubbio Tounkara. Ha una potenza eccezionale e tira in porta da tutte le posizioni. La sua carriera ĆØ stata frenata da qualche sua intemperanza e a Viterbo dovranno lavorare anche per modificargli un poā€™ gli eccessi, soprattutto nelle proteste. Ma ĆØ veramente attaccante di potenzialitĆ  ancora tutte da scoprireā€.

In cosa farebbe bene il Catania a prestare particolare attenzione domenica?
ā€œDallo stesso Tounkara, ma anche dalla spinta a dalla gamba dei giovani: se indovinano la gara tutti insieme, possono far bene, anche se il tasso di inesperienza, rispetto al Catania, ĆØ evidenteā€.

Si ringrazia il collega Claudio Di Marco per la gentile concessione dell’intervista.

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