Il neo tecnico rossazzurro spiega il perchè del nome Lenin
Calcio e politica. Hanno qualcosa in comune l’ex allenatore del Catania Cristiano Lucarelli, che andò vicino alla promozione in B rossazzurra lo scorso anno, e Walter Novellino, neo tecnico degli etnei. Di Lucarelli è ben nota la sua posizione politica schierata a sinistra, sottolineando in un’intervista che “essere comunista, nel calcio, non è un vantaggio. Per me di certo non lo è stato. Ma io sono così, e non sono neanche un attivista. Ho le mie idee, e questo è tutto”.
Nel caso di Novellino, invece, la curiosità politica riguarda il suo nome per intero: Alfredo Walter Amato Lenin. In una recente intervista, il tecnico ex Avellino ha spiegato il perché della scelta del nome Lenin: “Mio papà era l’unico comunista di Montemarano, allora c’era un comizio dell’Onorevole Pietro Grifone del Pci (politico, antifascista e partigiano, marito di Giovanna Marturano, ndr) nella piazza del paese. In quella piazza c’era una sola persona, in tutta Montemarano…ed era mio padre. Quindi non poteva che chiamarmi Lenin”.
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Scusate ma che centra la politica…Novellino porta il Catania in serie B e bastaa….
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