A seguito degli scontriĀ del 3 novembre scorso tra i tifosi del Cosenza e quelli del Catania, avvenuti presso il porto di Villa San Giovanni, ove le due tifoserie si erano casualmente incontrate in quanto la prima era diretta in Sicilia per assistere allāincontro di calcio con il Palermo, mentre la seconda sbarcava in quel frangente per dirigersi in Basilicata ove avrebbe partecipato allāincontro con il Potenza, il Questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi ha emesso cinque provvedimenti di Daspo: tre nei confronti di tifosi catanesi e due nei confronti di tifosi cosentini. Tutti corresponsabili di un vero e proprio episodio di guerriglia urbana durante il quale sono stati utilizzati per portare a termine lāaggressione tubi in pvc, cinture, bottiglie, pietre e altro materiale presente in banchina.
I tifosi catanesi raggiunti dal citato provvedimento sono: S.G.C.M. cl. ā74, negli anni giĆ destinatario di due analoghi provvedimenti interdittivi, nei cui confronti il Daspo ĆØ stato emesso per la durata di anni otto; B.S. cl. ā91, per il quale il Daspo ĆØ stato adottato per la durata di anni cinque; D.B.F. cl.ā96, per il quale il Daspo avrĆ una durata di anni quattro.
Unitamente al provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono tutte le manifestazioni calcistiche di qualsiasi serie e categoria, ĆØ stato imposto ai predetti lāobbligo di presentazione presso lāUfficio di Polizia competente per territorio mezzāora dopo lāinizio del primo tempo e mezzāora dopo lāinizio del secondo tempo di tutte le manifestazioni sportive nelle quali siano impegnate, a qualsiasi titolo, la compagine calcistica del Catania. I provvedimenti di Daspo emessi a carico dei tifosi cosentini, di cui uno per anni otto e lāaltro per anni cinque, sono tuttāora in corso di notifica agli interessati.
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