Non ha avuto una carriera fortunata ma avrebbe potuto ambire ad un campionato di Serie A. Garantisce l’Amministratore Delegato del Catania Pietro Lo Monaco in questo senso. Se lo avesse scoperto sette-otto anni fa, il dirigente di Torre Annunziata non ci avrebbe pensato due volte a portarlo nella massima categoria italiana.
Non era facile scovare le potenzialità di un ragazzo che, dopo essere cresciuto nelle giovanili del Boca Juniors, si è “bruciato” al Porto dove non ha totalizzato alcuna presenza per problemi legati ai diritti di formazione. Successivamente ha militato in Cile, Ecuador, Finlandia e giocato in Argentina tra le fila di Defensores Belgrano, San Marcos, Santamarina ed Atletico Rafaela.
Poteva essere molto diverso il percorso di questo giocatore che ha subito destato impressioni molto positive in questo precampionato. Adesso il suo unico pensiero è fare bene a Catania, aprendo magari un nuovo ciclo, prospettive diverse e, chissà, concretizzandosi al più presto il salto di qualità nella massima categoria italiana con il Catania.