I TRENI DEL GOL: le dichiarazioni confessorie di Pulvirenti rese note dal Tribunale Federale

0
1223
Antonino Pulvirenti

Il Tribunale Federale Nazionale rende note le dichiarazioni confessorie dell’ex Presidente del Catania Antonino Pulvirenti, nell’ambito dell’inchiesta catanese “I Treni del Gol”:

“In una situazione di enorme difficoltà, anche personale, dovuta al pessimo andamento della squadra che io con passione presiedevo, ho fatto l’errore di accettare le proposte fattemi da Delli Carri Daniele di alterare, grazie alle conoscenze di tale Arbotti, i risultati delle partite del Catania a decorrere da quella vinta a Varese. L’accordo prevedeva, di volta in volta, a risultato acquisito, la corresponsione all’Arbotti dell’importo di euro 100.000,00, ciò tramite Delli Carri che teneva i contatti con l’Arbotti; non ho mai sentito parlare di Di Luzio e Milozzi. Effettivamente ho pagato nel complesso 300.000,00 euro, di cui 100.000,00 euro per ciascuna delle vittorie con Varese e Trapani. Le somme mi sono state prestate in parte da Impellizzeri (150.000,00 euro) che conosceva le ragioni del prestito e che io informavo sullo stato della trattativa, anche se non ritengo che ciò valesse a facilitare le scommesse spesso sospese prima che si avesse chiarezza definitiva in ordine all’esito degli avvicinamenti dei giocatori”.

“Nel successivo interrogatorio allo stesso P.M. del 1.7.2015 il Pulvirenti ha precisato che le partite “comprate” erano state quattro (quelle cioè giocate con il Varese, il Trapani, il Latina e la Ternana) e che erano stati effettuati cinque pagamenti di 50.000,00 euro ciascuno (due per la partita contro il Varese e un pagamento per ciascuna delle altre tre partite). In questa occasione il Pulvirenti ha escluso che fosse stata “comprata” la partita contro l’Avellino, mentre per quella contro il Livorno era stato cominciato lo stesso “discorso”, ma poi non c’era stato alcun seguito. Più articolate sono state però le dichiarazioni che il Pulvirenti ha reso al Procuratore Federale della FIGC nel corso della sua audizione del 27.7.2015, nella quale ha avuto modo di precisare il ruolo di tutti i soggetti coinvolti nella compravendita delle partite (dal Delli Carri all’Arbotti e all’Impellizzeri, dal Cosentino allo stesso Di Luzio che inizialmente il Pulvirenti aveva escluso di conoscere) e le modalità di svolgimento delle operazioni illecite che avevano portato all’alterazione del risultato delle quattro partite con la quantificazione delle somme di denaro pagate (100.000,00 euro per la partita contro il Varese, 100.000,00 euro anche per quella contro il Trapani, 50.000,00 euro per quella contro il Latina, e 100.000,00 euro per la partita contro la Ternana). In questa occasione il Pulvirenti ha ammesso che anche la gara contro il Livorno era stata “comprata” per il prezzo di 100.000,00 euro, che però non era stato più pagato in quanto la partita era finita in un pareggio (non è chiaro se fosse stata già effettuata la consegna di un anticipo di 50.000,00 euro)”.